Brutti affari

Martin Heidegger e le elezioni Usa

Non c’è stato alcuno scontro tra pensiero calcolante e pensiero meditante, nella vicenda elettorale Statunitense, il pensiero meditante essendo del tutto assente. Il confronto è stato tra due pensieri calcolanti. Ha vinto, com’è normale, quello più economico, più immediato, più facile: la vittoria di Trump alle elezioni statunitensi è il risultato dell’involuzione culturale umana data dall’assenza di pensiero meditante.

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Brutti affari

Paradosso ferroviario

Ferrovie dello Stato investirà nel prossimo decennio in AUTOBUS e in strade per gomma mentre il resto del mondo civile sta espellendo il trasporto su gomma dalle città e dalla gestione delle merci mi fa abbastanza imbizzarrire.
A proposito di imbizzarrire: Perché diavolo le Ferrovie dello Stato non investono in diligenze?

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Brutti affari

Quella musica di pianoforte – Per non dimenticare

Difficile dimenticare le parole lasciate, sul libro di dediche a Fabrizio de Andrè, nel negozio di dischi di Gianni Tassio in via del Campo: “Le tue parole ci hanno liberato (e continueranno a farlo…) dalle sbarre che imprigionano la nostra vita” a scriverle, un carabiniere di Trento. Un poliziotto, invece aveva scritto: “ho la divisa, ma vorrei strapparla ed essere tra la folla”. Di questo, di quel G8, è rimasto ben poco. E questo succede quando si sceglia la strada della guerra.

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Brutti affari

Daesh: da Bruxelles a Baghdad, o la borsa o la vita

È tempo di fare una scelta radicale tra la borsa e la vita, la nostra vita. Meglio per tutti se si sceglie la vita, anche perché la borsa in questione è davvero spropositatamente grande, e per di più non è la nostra.

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