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Decadence? Festa, ma c’è poco da stare allegri

26 gennaio 1994 Berlusconi definisce Forza Italia un movimento politico piuttosto che un partito vero e proprio e con esso si candida alla guida del Paese. Il 27-28 marzo 1994, con i risultati delle elezioni politiche, Forza Italia si afferma come il primo partito italiano con il 21% dei voti (8.136.135) e va alla guida del Governo. Alle successive elezioni europee del giugno 1994, Forza Italia ottenne oltre il 30% dei voti (10.089.139).

Alle elezioni politiche del 21 aprile 1996 il Polo, candidando nuovamente Berlusconi alla carica di Presidente del Consiglio, perde e si costituisce il governo dell’Ulivo, la coalizione avversaria, presieduto da Romano Prodi. Ma se si sommano i voti ottenuti nella quota proporzionale della Camera dal Polo con quelli della Lista Pannella-Sgarbi il centrodestra ottiene un risultato maggiore della somma dei voti dei partiti di centro-sinistra (44,0% contro 43,3%), anche se i seggi ottenuti furono meno.

Alle elezioni europee del 13 giugno 1999 Forza Italia ottiene circa il 25,17% (7.813.948), risultando il primo partito italiano.

Il 13 maggio del 2001 La CdL, il partito di Sulvio Berlusconi vince le elezioni con il 45,57% nella parte con il maggioritario e Forza Italia ottiene da sola 10.923.431 voti nel proporzionale, di gran lunga il primo partito italiano. Si forma il Governo Berlusconi II, il più longevo nella storia della Repubblica, durando in carica 1.422 giorni

Alle elezioni europee del 12 e 13 giugno 2004, il centrosinistra è in coalizione, il centrodestra no. Uniti per l’Ulivo ottiene 10.105.836 voti, Forza Italia, da sola, ottiene 6.806.245 voti

Nelle elezioni del 9 e 10 aprile 2006 la Casa delle Libertà  perde le elezioni a metà: alla Camera dei deputati il centrosinistra ottenne circa 130.000 voti in più del centrodestra, con una percentuale del 49,73% dei consensi contro il 49,40% (9.048.976 voti alla camera). Ma al Senato, la situazione è ribaltata: la CdL ottenne nel complesso circa 147.000 voti in più, il 49,57% contro il 49,16%, ma per il sistema degli sbarramenti regionali previsti dalla legge elettorale, varata dal Governo Berlusconi III, e con l’apporto del voto della circoscrizione Estero, il centrosinistra riuscì comunque a conquistare due seggi in più.

il 13 e 14 aprile 2008 sono rivinte dal centrodestra con il 46,31 %. Il partito di Berlusconi prende 17.403.145 voti contro i 14.099.747 del Pd.

Oggi, sapiamo come siamo messi. E quelli sono i voti degli italiani.
Sarà anche decaduto, ma c’è poco da stare allegri. E non è per niente detto che si abbia la prossima vittoria in tasca. Ogni volta che si è pensato, si è perso.

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