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Democrazia vo cercando, tra Grillo e Renzi

“Io non sono democratico”, ha detto Beppe Grillo nel suo incontro-scontro con Renzi.

Immediatamente l’ufficio stampa e propaganda del Pd ha invaso i socialnetwork con grida di scandalo e orrore. E il Minculpop (che già c’è) del futuro Governo ha messo in guardia i sudditi-cittadini sulla pericolosità di un guitto che vuole diventare dittatore.

Ora io non so davvero dire chi abbia vinto nel confronto mandato in streaming tra il presidente del Consiglio incaricato e il capo del MoVimento 5 Stelle. I pareri, anche quelli più tecnici, non sono affatto concordi e qui potete dire la vostra. A me ha solo lasciato molto amaro in bocca, essendomi sembrato un confronto tra due che con la vita materiale e concreta delle persone che abitano il nostro Paese han poco a che fare.

Ma di una cosa sono certo: se questa cosa che abbiamo, che calpesta la Costituzione, i diritti e la libertà delle persone, questa cosa che viene quotidianamente piegata all’interesse di una o più caste, questa cosa che lascia milioni di cittadini senza cure mediche e senza una scuola che li renda capaci di stare nel mondo, questa cosa che svende i beni pubblici, che considera lo Stato o un ospedale come una qualsiasi azienda, se questa cosa che abbiamo oggi è la democrazia, beh anche io ho qualche dubbio nel definirmi democratico.

3 Comments

  1. Andrea
    19 Febbraio 2014 at 9:09 pm — Rispondi

    Piccola nota: Grillo ha detto “Non sono democratico con voi”, riferito ai partiti, non in generale.

    • 19 Febbraio 2014 at 9:19 pm — Rispondi

      Beh non è che si può essere democratici solo con qualcuno… i “partiti” non sono altro che insieme di persone, belle o brutte, ma persone.

  2. Andrea
    20 Febbraio 2014 at 1:35 pm — Rispondi

    Ho segnalato questa inesatezza proprio perché a mio avviso il messaggio che passa é diverso e sviante, lasciando sottindendere che Grillo sia appunto un “guitto” con aspirazioni dittatoriali.
    Certamente i partiti sono formati da esseri umani con tutti i lori pregi e difetti, e su questo non ci piove (lo sono anche cosa nostra, la ‘ndrangheta e la camorra a voler essere pignoli). Infatti lo stesso Grillo dice che non ce l’ha con le persone ma col sistema che rappresentano.
    E allora forse piú che “chi ha vinto e chi ha perso” bisogna chiedersi se Grillo ha ragione o torto a non essere democratico con chi ha usato la democrazia per i propri interessi contribuendo a ridurre l’italia nelle condizioni che tu stesso denunci.
    Secondo me sí.

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