lunedì, Agosto 8 2022

rodotasitoicoHo letto che ci sono vertici del Pd irritati nei miei confronti perché non avrei mai detto che la mia candidatura non era di parte. Ma se c’è stato qualcosa cui hanno tenuto molto i parlamentari del M5S in questi giorni, è proprio dire che la mia non era una scelta interna, che non apparteneva alla loro parte politica. E’ aperta a tutti, lo hanno spiegato più volte e molto bene. Per questo non l’ho sottolineato.
Leggendo queste cose che trasudano un po’ ipocrisia la mia reazione è questa: ma come? Io sono un signore che loro conoscono molto bene da alcuni anni. Esistono molti strumenti oggi per tenersi in contatto: telefono, sms, e-mail. Se volevano un chiarimento, perché non li hanno usati?
In questi giorni non mi ha telefonato nessuno dal Pd. Perciò mi sono irritato. Perché vedo in questa vicenda una grande ipocrisia. Io ho lavorato tanti anni con quelle persone. Quando ha fatto loro comodo, il telefono è stato molto utilizzato.
Stefano Rodotà

Buongiorno. Oggi, per giustificare la propria inettitudine, i leader del Pd (gli ex-leader, spero, del non ex-Pd) ci sarà il tormentone “Rodotà candidato usato come grimaldello per spaccare”, “Rodotà candidato imposto da altri”, vedrete. Affermazioni insensate così come la frase “dobbiamo trovare un candidato che unsca tutti” intendendo per “tutti” solo Berlusconi, come se un terzo un po’ più abbondante di cittadini italiani rappresentati in Parlamento non esistesse.

Beh vi posso garantire che non è così. Rodotà è candidato non uscito dalla testa del M5S, in moltissimi lo avevano proposto, anche dentro al Pd. Il primo appello per Rodotà presidente della repubblica è stato lanciato molto prima delle “quirinarie” del Movimento.

E proprio perché poteva diventare unitario, quelli che poi han tradito Bersani (e non solo loro, anche quelli che han sempre voluto e rivolevano l’inciucio) lo hanno snobbato preferendo il muoia sansone con tutti i filistei alla loro morte politica.

E badate non lo so per sentito dire. Chi si è ritirato, tra i candidati delle “quirinarie”, lo ha fatto proprio perché sapeva che Rodotà era l’unico candidato che apre la strada a quell’accordo, anche di governo, che il M5S cerca. E nel quale la sicura maggioranza degli italiani spera.

Vi diranno altro, ma non credeteci, sono le parole del vecchiume che resiste disperatamente, continuando a mentire come ha fatto negli ultimi 20 anni pur di salvare se stesso. Come negli ultimi 20 anni, del tutto indifferente, il vecchiume sì, alla sorte degli italiani strangolati da una ingiustizia sociale diffusa come nel 1800.

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