Politica

Troppa grazia, Presidente. Le sentenze si applicano, ma…

napolitano_berlusconiicoLa nota del Presidente della Repubblica è arrivata. In molti l’hanno letta come negativa per Berlusconi, e quindi positiva per il Paese.
Eccola qui, in versione integrale.

Una nota molto democristianas, a dispetto delle origini di Napolitano.
C’è tutto e il contrario di tutto.
C’è la necessità di rispettare le sentenze (e ci mancherebbe) ma anche il riconoscimento del diritto di critica verso i magistrati.
C’è la chiusura all’ipotesi delle elezioni, ma anche il riconoscimento politico di un pluricondannato, di un delinquente.
C’è la rassicurazione per Berlusconi, non andrà in carcere. C’è l’ipotesi della grazia (e perché mai, di grazia?).

C’è anche una via di uscita: “E mentre toccherà a Silvio Berlusconi e al suo partito decidere circa l’ulteriore svolgimento – nei modi che risulteranno legittimamente possibili – della funzione di guida finora a lui attribuita, preminente per tutti dovrà essere la considerazione della prospettiva di cui l’Italia ha bisogno. Una prospettiva di serenità e di coesione, per poter affrontare problemi di fondo dello stato e della società, compresi quelli di riforma della giustizia da tempo all’ordine del giorno. Tutte le forze politiche dovrebbero concorrere allo sviluppo di una competizione per l’alternanza nella guida del paese che superi le distorsioni da tempo riconosciute di uno scontro distruttivo, e faciliti quell’ascolto reciproco e quelle possibilità di convergenza che l’interesse generale del paese richiede.

Ogni gesto di rispetto dei doveri da osservare in uno Stato di diritto, ogni realistica presa d’atto di esigenze più che mature di distensione e di rinnovamento nei rapporti politici, sarà importante per superare l’attuale difficile momento”.
Ecco la via di uscita in una traduzione un po’ volgare: già che siete lì a far l’ammucchiata, e che con la scusa della crisi (che si chiama a casa mia ingiustizia sociale) abbiamo fatto mandar giù le peggiori porcate, fate una “riforma” della giustizia che salvi Berlusconi, io di certo non mi opporrò, anzi.
Oppure Berlusconi chieda la grazia, ammettendo quindi le sue colpe ma garantendosi la possibilità di rimanere presentabile, visto che concedere la grazia significherebbe ammettere di aver esagerato con la condanna, non sussistendo in alcun modo motivi umanitari.

2 Comments

  1. Alchemilla
    19 Agosto 2013 at 2:20 pm — Rispondi

    Prima o poi, continuando a passare le nottate sui miei alambicchi mi riuscirà una bella pozione magica…

    puff… spariti tutti i politici….

  2. Alchemilla
    28 Agosto 2013 at 11:25 am — Rispondi

    Maso posta qualcosa per dire NO ALL’INTERVENTO IN SIRIA.
    MUOVIAMOCI.

    Perchè ogni volta è la stessa delle altre volte in un eterno ritorno dell’uguale? Violenza, Morte, Massacri di innocenti. BASTA. E come diceva Vik :Restiamo Umani.

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